Paracord 550 tipo III
Il paracord 550 è il cordino più diffuso tra chi pratica outdoor, bricolage e hobby creativi. Il nome però dice poco a chi lo acquista per la prima volta: cosa significa 550, cosa indica il tipo III e in cosa si differenzia dagli altri cordini? Questa scheda riassume le caratteristiche principali, i dati tecnici e gli impieghi tipici.
Origine e denominazione
Il paracord nasce durante la Seconda guerra mondiale come cordino per le funi dei paracadute. Le specifiche militari americane lo suddividono in diversi tipi in base al carico di rottura. Il tipo III è quello che ha un carico minimo di 550 libbre, da cui il nome commerciale paracord 550. Nel tempo il termine è diventato sinonimo di un cordino in nylon con calza intrecciata e anima a più fili, prodotto anche per uso civile.
Struttura e materiale
Il paracord 550 è composto da due parti:
- una calza esterna intrecciata in nylon, che protegge l’anima e dà al cordino il colore;
- un’anima interna formata da sette fili, ognuno a sua volta composto da più filamenti ritorti.
Il nylon è resistente all’umidità, alle muffe e all’abrasione e ha una leggera elasticità che assorbe gli strappi. L’anima può essere sfilata, così da ottenere fili più sottili utilizzabili separatamente.
Dati tecnici principali
- Diametro: circa 4 mm
- Carico di rottura minimo: 550 libbre, pari a circa 250 kg
- Numero di fili interni: 7
- Materiale: nylon
- Peso: circa 6 grammi al metro
- Allungamento: moderato, tipico del nylon
- Estremità: si sigillano a caldo con una fiamma per evitare che si sfilaccino
I valori possono variare leggermente da un produttore all’altro. Le schede prodotto dei rivenditori specializzati, come quella del paracord 550 tipo III su 123paracord.it, riportano diametro, composizione e lunghezze disponibili.
Differenze con gli altri tipi
Oltre al tipo III esistono altre varianti. Il tipo I è molto sottile, con un carico di rottura di circa 95 libbre, ed è adatto a lavori di precisione e piccoli gioielli. Il tipo II ha un carico di circa 400 libbre. Il tipo IV è più spesso e arriva a circa 750 libbre. Esistono poi il paracord 275, di circa 2 mm, e il microcord, ancora più fine.
La scelta dipende dall’uso: per bracciali, portachiavi e impieghi generici il 550 è il compromesso più equilibrato tra robustezza e facilità di lavorazione. Una panoramica di tutti i tipi, dal microcord al tipo IV, è disponibile sul sito di 123Paracord.
Impieghi tipici
Il paracord 550 si usa in molti ambiti:
- outdoor e campeggio: tiranti per tende e teli, stendibiancheria, legature;
- bricolage e casa: fissaggio di teli, organizzazione del garage, piccole riparazioni;
- hobby creativi: bracciali, portachiavi, guinzagli e collari per cani;
- sport e tempo libero: lacci di ricambio, maniglie, fissaggio dell’attrezzatura.
è importante ricordare che il paracord non è una corda da arrampicata nĂ© un cordino di sollevamento certificato. Non deve essere usato per sostenere persone o carichi sospesi sopra qualcuno.
Conservazione e manutenzione
Il paracord si conserva bene in un luogo asciutto, lontano dalla luce solare diretta, che con il tempo può sbiadire i colori. Se si bagna, basta lasciarlo asciugare all’aria. In caso di sporco può essere lavato a mano con acqua tiepida e sapone neutro. Un controllo visivo della calza prima dell’uso permette di individuare eventuali punti usurati.
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